“solo gli stupidi non cambiano mai idea”, sarà…La decisione unilaterale di rompere l’alleanza di centro-sinistra in Regione da parte del Partito Democratico riassume in sintesi una declinazione di linea politica chiara e non interpretabile. Una linea politica che non condivido e che penso rappresenti, proprio perché sfacciata, il manifesto politico rappresentativo della definitiva mutazione e collocazione dell’allora PdS. Ma non è di questo che vorrei parlare, ci sarà tempo e modo per compiere un’analisi di prospettiva sugli scenari definiti (e non da un punto di vista elettorale-amministrativo) piuttosto ciò che davvero mi ha colpito è l’assordante silenzio non tanto del Pd quanto di alcuni suoi esponenti a Falconara. E’ assolutamente legittimo cambiare linea politica e penso che ciò debba essere insindacabile da fuori, come è legittimo sposare contenuti e proposte nuove, come ancora porre il “vincere” come obiettivo prioritario rispetto al resto, a qualunque resto (programmi, ideali, consonanze politiche), ciò che però rappresentava l’unico cromosoma comune era il rifiuto di veti discriminatori. E invece è proprio questo il terreno volutamente scelto per giustificare e motivare la piroetta. I simboli, gli ideali, la falce e il martello, lo scudo crociato, la laicità etc. E’ da qui che parte l’assordante silenzio perché se Roberto Piccinini era a fianco di Ucchielli nell’affermare con convinzione la decisione unilaterale di accettare e anzi rinforzare con il sarcasmo e la saccenza il veto anticomunista dell’UdC non si hanno tracce di Emanuele Lodolini e Antonio Mastrovincenzo. Non sono solito rivolgermi direttamente a qualcuno, ma le esperienze passate e una conoscenza non episodica mi consentono lo stupore di cui sopra. Perché questo atteggiamento richiede coerenza, e per stare ai proverbi direttamente provenienti da “palmiria”, chi tace acconsente. Acconsente entusiasticamente Piccinini (ma insomma questa non è una novità) acconsente Emanuele segretario Provinciale del PD ed acconsente Antonio Capogruppo del PD in consiglio a Falconara. E allora mi domando, che sviluppi potrà avere questo consenso silente a Falconara? Certo forse Antonio Mastrovincenzo e Gilberto Baldassarri potranno andare insieme all’appuntamento con il vicepresidente della giunta Pettinari a meno che quest’ultimo non sia impegnato in una riunione con forza nuova a Macerata, o forse sono ingenuo io e le cose stanno molto più avanti e sono già in corso riunioni per l’allargamento della maggioranza di Falconara. Battute (?) a parte resta però il silenzio, l’assordante silenzio che però dice più di tante parole e che nei fatti ridefinisce un perimetro dentro al quale ognuno decide consapevolmente se starci o meno. Il silenzio mi dice che probabilmente sia Emanuele che Antonio hanno già scelto. Chapeau e auguri. Massimo |

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