a tutto c'è un limite, o no? “Noi siamo la sinistra che si oppone alla prepotenza e all’ingiustizia non solo con parole ferme, ma soprattutto con gesti, scelte, atti concreti”
Emanuele LODOLINI (segretario provinciale PD Ancona)
Va bene gli obblighi di rappresentanza, comprensibile l’esigenza di chiudere la stalla prima che i buoi siano scappati tutti, altrettanto ovvio il bisogno di programmare a tappe un riposizionamento politico, ma affermazioni del genere se non fossero reali apparterrebbero con buon diritto al migliore cabaret di zelig. Certo c’è bisogno di cerchiobottismo un piede di qua e uno di là, non lasciare nulla di intentato, lasciare invece il sipario mezzo aperto o mezzo chiuso nella pretesa di non far capire. Però a tutto c’è davvero un limite anche alla spudoratezza. Ma come può l’autorevole rappresentante del PD affermare “noi siamo la sinistra” senza aggiungerci quel pizzico di vergogna, quel rossore fanciullesco dettato dalla consapevolezza della bugia dall’essere stato colto con le dita nella nutella? Viviamo in un periodo dove tutto è il contrario di tutto, dove costituzionalità e incostituzionalità diventano sinonimi dove l’imperativo “vincère” (e vinceremo…) rappresenta il fine a prescindere dai mezzi e dove quindi è assolutamente legittimo essere camaleontici, in fondo, il popolo è bue. Fu certamente più coerente il buon Veltroni quando nell’arco di dieci giorni affermò ovunque e ossessivamente come lui comunista non lo fosse mai stato e lasciamo stare per favore la storia della militanza del P.C.I. che importanza può avere? Ciò che conta è la ricostruzione di una verginità. Ma siamo in piena campagna elettorale, può forse dire Lodolini che il PD non è una forza di sinistra e che anzi si allea con il centro proprio per questa ragione? E può essere intellettualmente onesto nell’affermare di aver sostenuto, “con gesti, scelte, atti concreti” la discriminazione nei confronti delle forze politiche della sinistra? Certo che no! In fondo è questo il trasformismo fare una cosa e teorizzarne un’altra il tutto ovviamente ben lontano dal merito e dal confronto diretto. Ecco già che ci siamo, perché Emanuele non ci confrontiamo pubblicamente, perché non confrontiamo la verità in pubblico anziché con veline giornalistiche e frasi ad effetto, perché non spieghi non nelle sedi di partito ma nelle piazze per quale ragione il PD è una forza di sinistra e l’alleanza con l’UDC è una alleanza di centro-sinistra e soprattutto perché non spieghi agli elettori e alle elettrici il perché contrariamente a Veltroni continui mascherare una realtà della quale sotto sotto sono sicuro ti vergogni un po’?
Massimo MARCELLI FLORI (segretario provinciale PRC Ancona) |