Rifondazione Comunista

Partito della Rifondazione Comunista - P.zza Albertelli 10/a, 60015 Castelferretti-Falconara tel/fax 071.9161938

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"Arceviese" e "Castelferretti" un NO di merito e di metodo

di Renzo AMAGLIANI (*), Luigi REBECCHINI (**), Massimo MARCELLI FLORI (***),
Oggettive questioni di metodo e di merito definiscono inequivocabilmente la posizione di Rifondazione Comunista nelle pur differenti specificità amministrative e politiche, rispetto alle varianti “arceviese” (Senigallia) e di “Castelferretti” (Falconara) che rappresentano il paradigma di un merito e di un metodo che non condividiamo. Nel merito, entrambe si pongono nella recente continuità di uno sfruttamento intensivo del territorio finalizzato al reperimento delle risorse, un territorio utilizzato come bancomat per chiudere i bilanci degli enti locali, il tutto senza concertazione sovra comunale e senza l’indispensabile pianificazione di area vasta. In questo contesto è assolutamente improprio banalizzare e irrigidire il ruolo degli enti locali (e tra questi la Provincia) a notaio tecnico che si limita alla verifica esclusiva della conformità con gli strumenti urbanistici vigenti, le istituzioni possono, e aggiungiamo, debbono, potersi esprimere. Per queste ragioni confermiamo la nostra più netta contrarietà di merito alle due varianti questo in perfetta coerenza e continuità con le sacrosante rivendicazioni del territorio e con le battaglie condotte dai circoli di Rifondazione Comunista di Senigallia e Falconara. Contrarietà di merito che viene amplificata dalle difficoltà oggettive con le quali si scontra un confronto di metodo. Come è possibile consentire una visione degli atti, una analisi pacata e serena con i partiti e con la cittadinanza quando vengono convocate con urgenza riunioni che non vedono nemmeno il giorno prima la presenza degli atti da discutere? Il tutto poi ulteriormente motivato con la scadenza dei termini per il silenzio-assenso che guarda caso scade il giorno successivo ancora. Pensiamo che il governare rappresenti un mezzo e non un fine, governare per essere notai della tecnica, ostaggi dell’emergenza che diviene prassi, non serve a nulla e anzi rischia di essere controproducente perché taglia il filo rosso di un legame diretto tra istituzione e cittadini, quegli stessi cittadini che giustamente pretendono un confronto e un dialogo costante con le istituzioni. Ecco perché la contrarietà di Rifondazione Comunista alle varianti di Senigallia e Falconara è sia di metodo che di merito, una contrarietà che andrà declinata in ogni istanza istituzionale comunale e provinciale, una contrarietà che non è figlia del “no a prescindere” ma al contrario che ha come obiettivo il recupero di criteri e metodi rispettosi del mandato degli elettori e soprattutto delle esigenze del territorio. (* Segretario Comunale PRC – Falconara M.), (** Segretario Comunale PRC – Senigallia), (*** Segretario Provinciale PRC – Ancona)
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Fortunatamente ci siete voi compagni che ci salvaguardate il nostro territtorio. Eravate al governo della nostra città quanda avete autorizzato di effetuare quello scempio di costruzioni che stanno sorgendo a Castelferretti. "Ora Oggettive questioni di metodo e di merito definiscono inequivocabilmente la posizione di Rifondazione Comunista nelle pur differenti specificità amministrative e politiche". Cosa signifa questa frase, parlate più chiaramente in modo che tutti vi capiscano, di fumo ne avefe fatto tanto, ora state raccogliendo i risultati. Saverio.
13/02/2009
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COMUNICATO STAMPA PD FALCONARA - Otto mesi di governo e una sequenza di errori da matita blu e rossa da far paura. È questo a nostro avviso il bilancio dell'Amministrazione Brandoni. Sicuramente da matita rossa è il caso della celebre oramai Variante di Castelferretti rispetto alla quale il Gruppo consiliare del PD ha già avuto modo di esprimere la propria contrarietà. Diverse sono le ragioni del no: 1.. inceremento di edificabilità; a fronte di diritti edificatori di circa 500 abitanti, si appronta una variante che prevede l'introduzione di una capacità abitativa aggiuntiva di ulteriori 400 abitanti. Una nuova Castelferretti, le cui previsioni di espansione vengono triplicate rispetto al vigente strumento urbanistico. In alternativa alla variante di cui trattasi sembrerebbe maggiormente opportuna limitare l'edificabilità nelle aree interessate alla variante alla sola capacità edificatoria persa dirottando l'edificabilità ulteriore qual'ora ritenuto necessario su aree di completamento e di cucitura del tessuto urbano esistente 2.. non è stata redatta la VAS valutazione ambientale Strategica nonostante il territorio ricada all'interno di AERCA Area ad Elevato Rischio Ambientale. 3.. L'atto è molto complesso ha un forte impatto ambientale e il PRG in vigore prevede altro. Vale la pena ricordare come l'amministrazione abbia organizzato solo una assemblea il giorno prima del Consiglio Comunale e a tempo già scaduto per ascoltare il parere della popolazione residente, cogliere le osservazioni e proporre le modifiche. 4.. inadeguatezza ambientale: viene glissato il vincolo paesaggistico in una delle zone più particolari ed amene del territorio e ne modifica il livello di tutela di parte dell'ambito della villa di Montedomini escludendo il paesaggio agrario di interesse storico-ambientale, poiché dice l'atto, " non sussistono gli elementi propri a fondamento di tale tipo di tutela". 5.. effetti negativi sui servizi, viabilità ecc: la variante prevede l'incremento di oltre 400 abitanti che influiranno pesantemente sulla viabilità, servizi fondamentali, quali fognature trasporto ecc già critici. Non è chiaro infatti quale sarà il nuovo flusso viario. 6.. rischio esondazione e vasche di laminazione non risolto: quanto previsto in variante con la realizzazione di vasche di laminazione nell'area che sarà messa a disposizione dai privati sul fosso S. Sebastiano, non garantisce il rischio di esondazione del fosso stesso e il problema idrogeologico. La problematica deve essere approfondita dalla autorità di bacino preposta; ci risulta esistano altre soluzioni meno invasive, più veloci e meno costose (sistemazione del ponte sulla strada e sulla ferrovia). 7.. insufficiente analisi costi-benefici 8.. Il destino dell'area alluvionale e dei relativi finanziamenti: nella ipotesi di esecuzione della variante al PRG, non c'è più certezza sulla bonifica delle aree alluvionali sopra menzionati
30/12/2008
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