I quattro lati che perimetrano la pattumiera Falconaradi Massimo Marcelli Flori
In questi mesi ho sentito numerose volte, e da tanti, sostenere l’impianto complessivo e la validità del PEAR, la sua sostenibilità il suo rappresentare un efficace connubio tra sviluppo e ambiente. A volte certo, a guidare ed orientare i pareri, sono i termini stessi: ambiente, sostenibilità, salvaguardia, micro-impianti, vento, sole, insomma un ambientalismo quasi indotto. Un po’ come con la nascita del movimento dei verdi, il sole, la natura, i ruscelli incontaminati il cinguettio dei passerotti mangiando una mela senza pesticidi, in poche parole chi davvero vuole più smog, inquinamento e la mucca pazza? Altre volte invece c’è la consapevolezza dell’indispensabilità di questo strumento ma è una consapevolezza che non si ferma al domani, va oltre perché poggia su analisi di prospettiva che esulano dall’esclusivo quotidiano e anzi tentano di tenere insieme la sostenibilità di un progresso necessario. La positività e il sostegno al PEAR, consapevole o no, si ferma però di colpo quando investe “il mio cortile”. Già, NIMBY (per Not In My Back Yard, "Non nel mio cortile"). Il tentativo maldestro di fermare i parchi eolici (peraltro approvati e sostenuti dalle comunità locali) perché l’estetica della “pala” cozzerebbe con le siluette collinari (o con le discariche abusive?) rappresenta a tutto tondo la prima forma di incoerenza ambientale. (continua) |
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Pur leggendo solo ora il commento (non firmato) non posso ribadire che questa non è la sede più opportuna per ampliare certi ragionamenti eppure una risposta la voglio dare all'interlocutore di " Caro Roberto....". Per il commento che hai scritto dubito tu abbia partecipato ad una sola delle riunioni dell'Assemblea Permanente, ne tanto meno ad una sola delle tante inziiative svolte in questi ultimi due anni. Il tuo commento fa riferimento ai partiti (della sinistra - della destra), quindi mi rammarico del fatto tu sia tra coloro che a priori in realtà neanche si sono voluti informare (non scrivo partecipare), Non comprendi la differenza tra Comitati e partiti, non conosci la differenza dell'esperienza Assemblea Permanente rispetto al percorso di un classico Comitato non mi meraviglio pertanto che il tuo commento profonda una completa ignoranza anche attorno al dibattito che si è fatto attorno al tema dell'occupazione.
Tanto per sapere mio padre ha lavorato dentro la raffineria, come operaio dell'indotto, quindi io ho mangiato pane acquistato con il lavoro prodotto da mio padre per l'API.
Tutto il resto del discorso che potrei rivolgerti lo risparmio e riservo a coloro che vogliono capire e non a chi come te interviene solo per spaccare.
Spero di incontrarti in un qualche dove o che tu abbia almeno il rispetto di firmarti una prossima volta così ti cerco e ti chiamo e ti spiego meglio cose che non solo NON sai ma nemmeno ti sei posto nell'ottica di sapere.
Roberto Cenci.
11/08/2010 ------------- |
Caro Roberto,meno ipocrisie.Voi non siete contro le centrali Api,ma contro la raffineria a prescindere.Lo dimostra il fatto che non avete mai speso un apprezzamento al riguardo.Possibile che l'Api non abbia fatto mai qualcosa da meritarsi un complimento? Suvvia un minimo di obiettivita' vi renderebbe piu' credibili.Per quanto riguarda i lavoratori dell'Api,la vostra miope politica li ha portati ad avvicinarsi ai partiti di centro destra.Sembrera' strano,ma in ambito territoriale,sono quelli che hanno rinunciato a fare la guerra all'Api e quindi di riflesso ai lavoratori.I partiti di sinistra,con i vari comitati,ne prendano atto. 17/02/2010 ------------- |
Caro Romolo, un Dio c'è, ha fulminato e fatto sparire tutti i comunisti. Ciao Remo. 30/11/2009 ------------- |
io nella pattumiera non voglio più starci ma se penso ai nostri attuali governanti, trattandosi di rifiuti come dovremmo chaimare falconara? 25/11/2009 ------------- |
possibile che brandoni e i suoi servi non abbiano niente di più importante da fare che parlare di test antidroga e crocefissi, se c'è un dio che li fulmini mentre fanno uno spino! Romolo 25/11/2009 ------------- |
ROBERTO CENCI: "al bel quadro descritto da MMF vorrei aggiungere altre considerazioni ma sono certo via mail si presterebbero a fraintendimenti. Se vorrete ospitarli mi permetto sommessamente di proporre all'attenzione i seguenti 2 comunicati stampa sono stati elaborati in seno al dibattito sviluppatosi da mesi all'interno dell'Assemblea Permanente no centrali api.
Li inoltro NON con la pretesa di completare il quadro del ragionamento bensì solo di poterlo ampliare. Se ci sarà occasione a voce saprò essere più esplicito":
COMUNICATO STAMPA - 23/11/09
Una delegazione di associazioni e cittadini riuniti nell’Assemblea
Permanente No Centrali API è stata ricevuta mercoledì 11 novembre dal
Presidente del Consiglio della Regione Marche in merito alla richiesta
di audizione circa le criticità sanitarie ed occupazionali dell’Area
ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale, tra cui il paventato piano
industriale api. Al Dottor Bucciarelli sono state rese note le ragioni
di una ribadita richiesta di audizione nelle opportune commissioni
consiliari, gli elementi di preoccupazione dei lavoratori e delle loro
rappresentanze sindacali sono anche le nostre in qualità di cittadini,
da anni ci sentiamo costretti ad una difficile convivenza, intendiamo
ascoltare per conoscere ma vorremmo anche portare all’attenzione dei
membri delle commissioni una serie di riflessioni ed elementi senza i
quali sarà impossibile riuscire a concorrere ad una soluzione positiva
e complessiva delle vertenze attualmente in corso: sanitarie,
energetiche, occupazionali e di sicurezza. La delegazione ha inoltre
mostrato il documento consegnato direttamente nelle mani del
Presidente della Giunta Gian Mario Spacca in occasione del presidio
realizzato in Regione il 9 dicembre del 2008; sottoscritto da numerose
associazioni, sindaci della Vallesina, assessori, consiglieri e forze
politiche locali conteneva fra le altre la richiesta di realizzare
entro breve uno specifico consiglio regionale dedicato alla questione
api.
COMUNICATO STAMPA – 03/10/2009
“L’Assemblea Permanente No Centrali api, oltre ad esprimere solidarietà ai lavoratori della raffineria rivolge un appello alle RSU: ci sono argomenti e condizioni per dar vita ad una vertenza comune.”
Falconara, 3 ottobre 2009: Alla presentazione ufficiale del Piano industriale api, l'Assemblea Permanente NO CENTRALI api oltre ad esprimere solidarietà ai lavoratori della Raffineria, rivolge un appello alle RSU: occorre aprire una fase di dialogo utile ad individuare percorsi condivisi su tutta una serie di questioni rimaste per troppo tempo in sospeso. La questione manutenzione e sicurezza degli impianti riguarda l'intera popolazione, non vogliamo vivere in una città INSICURA ed abbiamo ben a mente che in primis a rischiare saranno i lavoratori. Cittadini e lavoratori uniti possono respingere l'attuale Piano Industriale, servirà aprire un tavolo di confronto capace di indirizzare la proprietà a preservare imprescindibili garanzie di sicurezza anche sanitaria, e prospettive occupazionali stabili, possibili solamente con un serio investimento ed una concreta progettualità nel campo delle energie rinnovabili. Ci sono argomenti e condizioni per dar vita ad una vertenza comune.
Assemblea Permanente No Centrali api.
25/11/2009 ------------- |
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