Voce ai cittadini | |
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Tre esempi |
di Stefano FRANCHI Si è svolto ieri il voto sulle missioni militari all'estero: Prc e Pdci hanno votato contro, Verdi e SD sono usciti dall'aula. La stessa scena ci fu nel Governo Prodi sul protocollo Pensioni-Welfare: i ministri di Prc e Pdci votarono contro, quelli di Verdi e SD no. La stessa scena ci fu nella grande manifestazione del 20 ottobre: Prc e Pdci contribuirono a organizzarla e a farla riuscire, Verdi e SD la boicottarono apertamente. Sono tre esempi che parlano di Lavoro, di Pace e di conflitto. Ma perché Verdi e Sinistra Democratica non si fanno un partito per conto loro e i comunisti si tengono i loro partiti o, in alternativa, ne fanno uno più grande? Nulla vieterebbe di continuare a lavorare unitariamente tutti insieme, una Sinistra costruita su due gambe: quella comunista e quella eco-socialista.
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| Leggi i commenti (1) |
| Lettere (Circolo Gramsci) |
| Tanti auguri scomodi (Circolo Gramsci) |
Che miseria | ||
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Lettera aperta al Presidente del CAM spa e la Sua risposta |
![]() Signor Presidente Grifa, ci permettiamo di inviarLe questa lettera aperta nella speranza che venga da Lei considerata come un contributo che solleva alcune questioni e che ha come finalità quella
Ho letto con grande attenzione la Vostra lettera aperta che ho considerato una preziosa sollecitazione, e non certo una indebita ingerenza (continua)
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Un saluto al ragazzo rosso | |
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Voglio un partito così |
di Elena ULIVIERIQualche settimana fa sono uscita a cena con |
La verità è sempre rivoluzionaria |
di POLLICINO
Diceva Antonio Gramsci: “la verità è sempre rivoluzionaria”, e probabilmente è tale quando è completa e non sistematico oggetto di mistificazione, e non un elastico esausto che di volta in volta, di opportunità in opportunità girovaga nell’interpretabilità di comodo.(continua) |
| Lettera aperta sulla "partecipazione (Circolo Gramsci) |
Lettere |
Un caro saluto Roberto dal Lussemburgo |
Ringraziamento all'Assessore Marco Amagliani |
![]() Riceviamo e pubblichiamo:
Caro Marco, vorrei ringraziarti pubblicamente per il tuo interessamento per proseguire la nostra attività per gli anziani disabili e non autosufficienti presso “La Fondazione Medaglie d’oro Licio Visintini di Falconara” pur comprendendo le difficoltà insite per proseguire l’ospitalità di questi utenti molto sfortunati hai dimostrato di comprendere scopi e soprattutto la necessità di difendere una struttura pubblica che attualmente ospita 25 utenti, le difficoltà maggiori attualmente sono affrontate dalle loro famiglie pertanto il grande sollievo che può dare un centro diurno e indispensabile, tutto ciò non sembra essere stato compreso da tutti, perciò spero che il tuo ed il nostro impegno ci aiuterà a non sopprimere anche questa struttura. Il Presidente della Fondazione Licio Visintini BRUNO OLIVI
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Facili riabilitazioni |
Seguendo trasmissioni televisive e leggendo giornali ho capito come sia facile e come si faccia presto a fare del revisionismo storico o riabilitare personaggi o vicende nefaste,ora ve lo spiego.Per prima cosa bisogna porre il bubbio ad esempio:è vero che Pinochet è stato un crudele dittatore oppure tutto ciò che ha fatto è stato dettato soltanto da un infanzia difficile che a segnato profondamente la sua personalità,qindi è perdonabile,giustificabile da riabilitare?oppure:Peppino Impastato,Pio La torre,Falcone,Borsellino e tanti altri,si sono stati uccisi dalla mafia ma anche loro però non si potevano fare i fatti propri,la mafia cosa altro poteva fare? Subito dopo aver posto il bubbio si fanno altisonanti articoli di giornale in modo da diffondere tra l'opinione pubblica l'incertezza,fino ad arrivare all'apice portando il dubbio in trasmissione da Bruno Vespa dove opinionisti dell'ultima ora ma con grande capacità oratoria porteranno alla riabilitazione e a volte anche alla beatificazione il personaggio o la vicenda in questione... [continua] |
Lettera da un elettore dell'Unione di Falconara |
Sto seguendo sui giornali il travagliato percorso amministrativo della giunta falconarese e devo dire sono parecchio disorientato. Intanto vorrei fare una domanda: l’ex sindaco Carletti, i suoi assessori e i suoi dirigenti pagheranno mai per quanto hanno fatto oppure finirà tutto all’italiana a tarallucci e vino? Devo essere sincero quando leggevo sui giornali le dichiarazioni di Marcelli Flori da consigliere di Rifondazione sempre contro Carletti e guardavo la città che cambiava mi domandavo se abitavamo la stessa città, pensavo che la posizione di rifondazione fosse rancorosa contro Carletti per il fatto di non essere in maggioranza e di non governare la città. Alla luce di quanto sta emergendo debbo delle scuse a Marcelli Flori e Amagliani, anche se vorrei sapere da loro perché non hanno fatto azioni eclatanti per denunciare le porcherie di Carletti e della sua cricca. Ora però leggo sui giornali che si faranno tagli e rincari delle tariffe anche se non so quanto e non so dove, vorrei capirci di più e vorrei sapere cosa aspettarmi dalla mia città e dai suoi governanti. E poi vorrei sapere dei precari comunali e dell’incidente dell’api, io ho partecipato a due riunioni della partecipazione e mi sembrava una buona idea, ma c’è ancora?
Tante domande lo so, sono sicuro che sono domande che ci facciamo in tanti a Falconara ma che oggi sono senza risposta. Grazie per l’attenzione Luca G. (elettore dell’unione di Falconara) |
Marco Amagliani: Niente di riservato, niente di personale | ||
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| Immigrazione (Circolo Gramsci) |
Vivere nella paura, in questo consiste essere uno schiavo |
CONSIDERAZIONI SULLA PRECARIETA'
di Renato MONTIRONI
Secondo dati ufficiali in Italia il lavoro precario rappresenta circa il 13% dell’occupazione complessiva, ma la fotografia dell’ufficialità dei dati nasconde una realtà ben diversa. Oggi il 50% di coloro che hanno meno di 30 anni sono assunti con contratto precario, a questo si aggiungono i lavoratori falsamente autonomi che lavorano per ditte cono contratti allucinanti, inoltre c’è il lavoro nero che in Italia da 30 anni ad oggi non è diminuito. È facile capire che le conseguenze di tutto ciò sono la dequalificazione professionale, il lavoro sottopagato, l’incapacità di progettare il futuro, l’aumento del rischio di esclusione sociale. La precarietà diventa la questione sociale principale del nostro paese. I fenomeni di delocalizzazione, ristrutturazione delle aziende rafforzano la tendenza che vede lavoratori a tempo indeterminato sostituiti da lavoratori precari, quindi il fatto che nei luoghi di lavoro si entra solo in condizioni di instabilità rende instabili anche coloro che già ci sono. Nelle amministrazioni pubbliche, per ragioni di bilancio, tutto il personale nuovo è a tempo determinato e i servizi assegnati a cooperative sulla base di appalti al massimo ribasso. Tutta la struttura del lavoro ne viene sconvolta, sotto il peso del ricatto della precarietà; la stessa qualità del lavoro ne risente. Anche gli infortuni mortali o gravissimi nei luoghi di lavoro aumentano.
La precarietà è il male sociale della nostra epoca. Ma perché si è arrivati a questa esasperazione? Io penso che tutto parta da lontano e precisamente dalle idee politiche neoliberiste che dietro a due parole, economia e libertà di mercato, hanno concesso al capitale di determinare e travolgere tutto, comprese la politica sociale ed ecologica, e determinare le sorti delle persone e di popoli interi. La lotta a questo nuovo e spregiudicato modo di concepire il lavoro non è solo una scelta giusta e irrinunciabile, ma da qui può partire un’idea nuova per un diverso sviluppo e una diversa qualità della vita. Concludo queste mie libere impressioni con la frase del film Blade Runner: “Vivere nella paura, in questo consiste essere schiavo”. Faccio questa citazione perché ritengo che la precarietà porterà una parte delle nuove generazioni ad essere i nuovi schiavi del mondo occidentale, schiavi privi di catene, ma senza la possibilità di progettare un futuro. Per questo dovremmo attivarci facendo in modo di cancellare le leggi sulla precarietà e lottare per la parità dei diritti in tutto il mondo del lavoro. |
| Lettera del Co.Ci.Ba. al Sindaco (Circolo Gramsci) |
| Intervista ad un precario comunale (Circolo Gramsci) |
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di Elena ULIVIERI