a tutto c'è un limite, o no? |
“Noi siamo la sinistra che si oppone alla prepotenza e all’ingiustizia non solo con parole ferme, ma soprattutto con gesti, scelte, atti concreti”Emanuele LODOLINI (segretario provinciale PD Ancona)
Va bene gli obblighi di rappresentanza, comprensibile l’esigenza di chiudere la stalla prima che i buoi siano scappati tutti, altrettanto ovvio il bisogno di programmare a tappe un riposizionamento politico, ma affermazioni del genere se non fossero reali apparterrebbero con buon diritto al migliore cabaret di zelig. Certo c’è bisogno di cerchiobottismo un piede di qua e uno di là, non lasciare nulla di intentato, lasciare invece il sipario mezzo aperto o mezzo chiuso nella pretesa di non far capire. Però a tutto c’è davvero un limite anche alla spudoratezza. Ma come può l’autorevole rappresentante del PD affermare “noi siamo la sinistra” senza aggiungerci quel pizzico di vergogna, quel rossore fanciullesco dettato dalla consapevolezza della bugia dall’essere stato colto con le dita nella nutella? Viviamo in un periodo dove tutto è il contrario di tutto, dove costituzionalità e incostituzionalità diventano sinonimi dove l’imperativo “vincère” (e vinceremo…) rappresenta il fine a prescindere dai mezzi e dove quindi è assolutamente legittimo essere camaleontici, in fondo, il popolo è bue. Fu certamente più coerente il buon Veltroni quando nell’arco di dieci giorni affermò ovunque e ossessivamente come lui comunista non lo fosse mai stato e lasciamo stare per favore la storia della militanza del P.C.I. che importanza può avere? Ciò che conta è la ricostruzione di una verginità. Ma siamo in piena campagna elettorale, può forse dire Lodolini che il PD non è una forza di sinistra e che anzi si allea con il centro proprio per questa ragione? E può essere intellettualmente onesto nell’affermare di aver sostenuto, “con gesti, scelte, atti concreti” la discriminazione nei confronti delle forze politiche della sinistra? Certo che no! In fondo è questo il trasformismo fare una cosa e teorizzarne un’altra il tutto ovviamente ben lontano dal merito e dal confronto diretto. Ecco già che ci siamo, perché Emanuele non ci confrontiamo pubblicamente, perché non confrontiamo la verità in pubblico anziché con veline giornalistiche e frasi ad effetto, perché non spieghi non nelle sedi di partito ma nelle piazze per quale ragione il PD è una forza di sinistra e l’alleanza con l’UDC è una alleanza di centro-sinistra e soprattutto perché non spieghi agli elettori e alle elettrici il perché contrariamente a Veltroni continui mascherare una realtà della quale sotto sotto sono sicuro ti vergogni un po’?
|
| Leggi i commenti (7) |
In fondo grazie pal-miro… |
L’esito finale dell’estenuante tira e molla messo in scena dall’esponente di Colbordolo merita senza dubbio una riflessione, in parte per come esso è maturato ossia nell’analisi dei vari passaggi e in parte per l’orizzonte che delinea. Intanto si è alzato il sipario sul grande inganno partito dalle primarie interne del PD. Le numerose affermazioni di Bersani durante la campagna delle primarie avevano alimentato illusioni anche in una parte del corpo militante della sinistra che leggevano nella contesa ds-margherita (Bersani-Franceschini) la possibilità concreta di uno spostamento a sinistra del PD nello sviluppo di una linea flebilmente socialdemocratica. Bersani ha poi vinto le primarie e immediatamente sconfessato con i fatti le affermazioni servite per vincere declinando una linea politica inizialmente ondivaga poi inesorabilmente ancorata al 2013 nello spostamento dell’asse politico sul versante del moderatismo utilitaristico del fine che giustifica i mezzi. Ma un partito che sposta il baricentro deve avere una regia che uniformi tattica e strategia e qui entra la cavia Marche. Perché se è vero che tutto sommato poco dice la sperimentazione in Veneto con la logica del niente da perdere altra valenza essa assume nelle Marche dove sperimentare implica ristrutturare e per ristrutturare, l’edilizia insegna, occorre demolire per ricostruire. E qui entra in scena “pal-miro” che, piccone alla mano, comincia a colpire con quotidianità e sistematicità ciò che in quindici anni la sintesi democratica aveva costruito. La demolizione si porta dietro inevitabili contraddizioni, un po’ come i calcinacci che ti schizzano addosso, ma per “pal-miro” contraddirsi diviene dazio necessario che spesso lambisce il ridicolo come quando per provocare una reazione virulenta, che saggiamente non arriva, definisce la sinistra comunista come “reperti archeologici del 400 a.c.” dimenticando di confrontarsi con l’ufficio anagrafe di Colbordolo che gli assegna un nome che declina già di per se una storia che se non è archeologica….. Quando la demolizione non ottiene gli effetti sperati, cioè quando la provocazione non sortisce la reazione uguale e contraria che motiverebbe l’addio, allora occorre costruire il pretesto, l’alibi, la giustificazione preventiva e qui vengono i problemi, perché se condividi e sottoscrivi un programma comune, come le forze politiche del centro sinistra hanno fatto, devi attaccarti ad altro. E torna in scena la falce e il martello con aut aut del tipo o cambiate simbolo o arrivederci… Certo è semplice per uno che ha depositato ormai da tempo la richiesta di cambiare nome (da Palmiro ad Alcìde) pretendere dagli altri di spogliarsi dei propri ideali dei propri valori e ovviamente dei propri simboli e ciò nonostante nulla, anche questa provocazione non attacca, stì stronzi di comunisti… Allora che fare? Semplice si fa una bella conferenza stampa nella quale con l’indice in perenne movimento si comincia: tu si, tu no tu forse, come quei caporali di Villa Literno che la mattina presto “selezionano” la forza lavoro. Le Marche diventano un “laboratorio” di costanti vivisezioni, Bersani l’ha deciso Ucchielli l’ha fatto. Eppure sono grato a “pal-miro” perché è riuscito in ciò in cui tanti, tantissimi avevano fallito. Sono entrato in RC nel 1994 e da allora ho assistito ad una serie innumerevole di lacerazioni, distinguo e divisioni che immancabilmente avevano come epilogo l’ennesima scissione a sinistra, una logica autolesionista un percorso quasi rituale. E oggi “Miro” con l’obiettivo dichiarato di distruggere la sinistra ottiene l’esatto contrario la ricompone! Se solo avessi immaginato nel 1994 le virtù taumaturgiche dell’ex sindaco di Corbordolo se solo avessi saputo della sua capacità nel lavorare in una direzione ottenendo di riflesso l’esatto contrario oggi la sinistra marchigiana avrebbe forse il 51%! Ecco perché lo ringrazio davvero. Quanta chiarezza in un sol colpo: tolta la maschera, il PD si autodefinisce definitivamente partito di centro (e con questo finalmente finisce l’ipocrisia di chiamarsi compagni) l’UDC con i piedi in due staffe anzi in tutte le staffe esibisce il prezziario da “escort” della politica (per chiarezza sarebbe più giusto usare il termine puttana) e la sinistra si ricompone in una coalizione, sporchi, cattivi, reperti archeologici ma vivaddio finalmente insieme perché con una metafora di indubbia efficacia come ha detto un caro compagno, quando mischi la merda con la panna difficilmente la merda saprà di panna, più facilmente la panna acquisirà quell’odorino acre…..
Massimo Marcelli Flori |
| Leggi i commenti (4) |
“solo gli stupidi non cambiano mai idea”, sarà… |
La decisione unilaterale di rompere l’alleanza di centro-sinistra in Regione da parte del Partito Democratico riassume in sintesi una declinazione di linea politica chiara e non interpretabile. Una linea politica che non condivido e che penso rappresenti, proprio perché sfacciata, il manifesto politico rappresentativo della definitiva mutazione e collocazione dell’allora PdS. Ma non è di questo che vorrei parlare, ci sarà tempo e modo per compiere un’analisi di prospettiva sugli scenari definiti (e non da un punto di vista elettorale-amministrativo) piuttosto ciò che davvero mi ha colpito è l’assordante silenzio non tanto del Pd quanto di alcuni suoi esponenti a Falconara. E’ assolutamente legittimo cambiare linea politica e penso che ciò debba essere insindacabile da fuori, come è legittimo sposare contenuti e proposte nuove, come ancora porre il “vincere” come obiettivo prioritario rispetto al resto, a qualunque resto (programmi, ideali, consonanze politiche), ciò che però rappresentava l’unico cromosoma comune era il rifiuto di veti discriminatori. E invece è proprio questo il terreno volutamente scelto per giustificare e motivare la piroetta. I simboli, gli ideali, la falce e il martello, lo scudo crociato, la laicità etc. E’ da qui che parte l’assordante silenzio perché se Roberto Piccinini era a fianco di Ucchielli nell’affermare con convinzione la decisione unilaterale di accettare e anzi rinforzare con il sarcasmo e la saccenza il veto anticomunista dell’UdC non si hanno tracce di Emanuele Lodolini e Antonio Mastrovincenzo. Non sono solito rivolgermi direttamente a qualcuno, ma le esperienze passate e una conoscenza non episodica mi consentono lo stupore di cui sopra. Perché questo atteggiamento richiede coerenza, e per stare ai proverbi direttamente provenienti da “palmiria”, chi tace acconsente. Acconsente entusiasticamente Piccinini (ma insomma questa non è una novità) acconsente Emanuele segretario Provinciale del PD ed acconsente Antonio Capogruppo del PD in consiglio a Falconara. E allora mi domando, che sviluppi potrà avere questo consenso silente a Falconara? Certo forse Antonio Mastrovincenzo e Gilberto Baldassarri potranno andare insieme all’appuntamento con il vicepresidente della giunta Pettinari a meno che quest’ultimo non sia impegnato in una riunione con forza nuova a Macerata, o forse sono ingenuo io e le cose stanno molto più avanti e sono già in corso riunioni per l’allargamento della maggioranza di Falconara. Battute (?) a parte resta però il silenzio, l’assordante silenzio che però dice più di tante parole e che nei fatti ridefinisce un perimetro dentro al quale ognuno decide consapevolmente se starci o meno. Il silenzio mi dice che probabilmente sia Emanuele che Antonio hanno già scelto. Chapeau e auguri. Massimo |
| Leggi i commenti (11) |
L'ipocrisia |
Riportiamo uno stralcio del comunicato stampa del consigliere regionale Giacomo Bugaro (Popolo delle Libertà)
"Personalmente e tutto il mio Partito non siamo contro le centrali ma queste devono essere realizzate con modalità ed in luoghi conformi ed adatti ad ospitare siti così particolari come questi. Il Comune di Corinaldo ospita già un’imponente discarica che riceve in deroga l’immondizia di 35 Comuni della nostra Provincia e quindi ha già nel suo territorio un “impianto ad alto rischio ambientale”. Voler ulteriormente gravare su una zona come quella corinaldese con un altro sito del genere è fuori da ogni logica anche in ragione della presenza dei noti scavi archeologici e senza dimenticare che il Comune di Corinaldo è stato più volte premiato come uno dei borghi più belli d’Italia e d’Europa. Questo complesso di ragioni ci portano ad esprimere il parere contrario che mi auguro trovi un largo consenso in seno all’Assemblea Regionale"
"Scrive Giacomo Bugaro: 'Personalmente e tutto il mio Partito non siamo contro le centrali ma queste devono essere realizzate con modalità ed in luoghi conformi ed adatti ad ospitare siti così particolari come questi. Il Comune di Corinaldo ospita già un'imponente discarica che riceve in deroga l'immondizia di 35 Comuni della nostra Provincia e quindi ha già nel suo territorio un " impianto ad alto rischio ambientale'. Verrebbe da dire 'ben detto', se non fosse che tali affermazioni sono cariche di una ipocrisia senza precedenti. Perché vede signor consigliere, il suo partito e il 'suo' sindaco Brandoni sono coloro che invece per la 'pattumiera Falconara' hanno, con un entusiasmo senza precedenti, non solo stipulato una convenzione preventiva che legittima la realizzazione di due impianti per un totale di 580 MW (in aggiunta a quelli già esistenti), hanno liquidato i numerosi contenziosi con sprezzante disprezzo dei diritti dei cittadini ma contemporaneamente hanno iniziato a ridicolizzare lo studio epidemiologico realizzato dall'Istituto Nazionale Tumori di Milano utilizzando la 'competenza' acquisita nel tempo dal sindaco di Falconara (un geometra folgorato dall'oncologia applicata). Eppure il consigliere Bugaro dovrebbe sapere cosa significa l'acronimo AERCA (Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale) come dovrebbe sapere che l'API di Falconara è già ora (anche senza l'aggiunta delle due centrali) un impianto a rischio di incidente rilevante e allora perché a Corinaldo giustamente si dice di opporsi alla realizzazione di una nuova centrale perché nel territorio è presente un "impianto ad alto rischio ambientale" mentre a Falconara questo giusto atteggiamento non è concesso? Ecco l'ipocrisia, a Corinaldo vanno tutelati i cittadini e a Falconara no? A Corinaldo non si deve rischiare e a Falconara il rischio va addirittura istituzionalizzato? Cittadini di Serie A e cavie di serie B? Mi può cortesemente spiegare perché i bambini di Corinaldo si vedranno giustamente tutelati dall'elevato rischio qualitativo di leucemie mentre sui bambini di Falconara si può sperimentare? Grazie consigliere Bugaro e glielo dico come falconarese, come cittadino e come padre, la sua coerenza è un onore per i cittadini di Falconara. Massimo Marcelli Flori Segretario provinciale PRC - Ancona |
| Leggi i commenti (2) |
Ma è possibile proseguire ad amministrare il gossip? |
Non mi ergerò mai a giudice, non ho il diritto di farlo e soprattutto la cultura del giudizio non mi appartiene, ma una semplice constatazione vorrei farla, qualcuno si ricorda che stiamo vivendo una crisi economica che sta declinandosi sempre più spesso in drammatica crisi sociale? Può essere la massoneria a catalizzare l’attenzione di amministratori e partiti, più delle risposte alle tante famiglie che vivono quotidianamente la crisi nella propria carne? Confesso la mia profonda ignoranza in materia, quando penso alla massoneria mi viene in mente un bellissimo film di Mario Monicelli (un borghese piccolo piccolo – 1977) con una magistrale interpretazione di Alberto Sordi, penso a candele, cappucci e compassi ma è un pensiero di un attimo, poi il tarlo incessante torna alle famiglie strozzate dai mutui che non possono mandare i bambini alla mensa scolastica, ai lavoratori indegnamente espulsi dal mondo del lavoro a causa dell'ingordigia padronale che utilizza la crisi come grimaldello per giustificare cassa integrazione e indegne delocalizzazioni. Probabilmente da un punto di vista mediatico e forse anche politico risulta più facile mascherare l’incapacità di offrire risposte a questi drammi trincerandosi dietro il gossip delle ville certose, delle vie gradoli e di grandi orienti vari, ma se qualcuno chiedesse ai tanti cittadini, magari ai giovani (i numeri Istat rivelano che un giovane su quattro è espulso dal lavoro) quali sono le priorità dell’oggi siamo davvero convinti che la risposta sarebbe conoscere lo statuto della loggia Monina? In queste circostanze la politica anconetana sta manifestando tutta la sua distanza e inadeguatezza. Rifondazione Comunista non è presente in Consiglio Comunale ad Ancona, questa è cosa nota, ma è presente nella giunta comunale e nelle circoscrizioni ed è anche da li oltre che dall’iniziativa politica quotidiana che deve partire un’offensiva totalizzante sui temi della crisi sociale. Proposte semplici e praticabili che tendano a lenire le difficoltà: la gratuità dei mezzi pubblici e delle mense scolastiche, la rateizzazione delle tariffe per i servizi, accordi con la grande distribuzione su un paniere di prodotti a prezzi calmierati e sostegno ai gruppi di acquisto solidale e perché non lasciare ad ogni spettacolo delle inarrivabili Muse un pacchetto di biglietti gratuiti distribuibili dai servizi sociali (il pane e le rose…) e perché non istituire una cassa di resistenza comunale, insomma è possibile concentrare l’attenzione della politica sulla concretezza e sulle difficoltà quotidiane invece che sulla distribuzione di giudizi e anatemi da destra e da sinistra? Continueremo a muoverci in direzione ostinata e contraria e ci perdoneranno i cittadini se metteremo al secondo, terzo e quarto posto i gusti sessuali, le logge ed un gossip ormai ripugnante, perché oggi non c'è alternativa, al primo posto devono esserci le risposte alla crisi ed è ora di cominciare a darle.Massimo Marcelli Flori (Segretario Provinciale Rifondazione Comunista Ancona) |
| Leggi i commenti (6) |
Attivo Provinciale degli iscritti al PRC | |
Convocazione Attivo Provinciale degli iscritti al PRC della Federazione di Ancona
Cari compagni e care compagne, è convocato per il giorno:
sabato 31 ottobre 2009 alle ore 15,00 (orario di inizio effettivo)
c/o la sede della Federazione in via Macerata, 22/24
Programma:
ore 15,00 relazione del Segretario Provinciale del PRC, Massimo MARCELLI FLORI
ore 15,30 saluto del Segretario Regionale del PRC, Marco SAVELLI
ore 15,40 dibattito
ore 18,00 conclusioni del compagno Ramon MANTOVANI Direzione Nazionale di Rifondazione Comunista
ore 18,30 votazione eventuali ordini del giorno e/o mozioni, chiusura dei lavori
al termine dell’attivo provinciale sempre presso i locali della Federazione si terrà una cena di autofinanziamento organizzata e gestita dal circolo Antonio Gramsci di Ancona
(per prenotazioni entro il mercoledì 28 ottobre: 338.3452246)
Fraterni saluti
Il segretario Massimo Marcelli Flori |
Dal confronto nasce l'alternativa |
Negli ultimi giorni sono pervenute al sito diverse mail (che non pubblichiamo perchè non esplicitamente autorizzati dagli estensori) le abbiamo girate al compagno Marcelli Flori per alcune riflessioni di merito, ricordiamo a quanti volessero pubblicare le mail di chiarirlo nel corpo della mail stessa (la redazione di prcfalconara.com)Spett. Diego, mi è stata girata la tua mail che, mi perdonerai, vorrei "utilizzare" per cercare di sviluppare un ragionamento più ampio che provi a tenere conto anche di altre sollecitazioni giunte al portale internet del circolo di Falconara in questi ultimi giorni. Definirei la tua mail, contemporaneamente di critica e stimolo. Stimolo perché oltre a voler "svegliare" (ti assicuro però che pur non essendo presenti in consiglio comunale a Falconara non stiamo dormendo) intende spronare il partito ad una incisività maggiore. Critica perché… beh basta leggerla! (continua) |
| Leggi i commenti (4) |
Imbarazzante è solo la critica fatta... |
Massimo Marcelli Flori (Segretario provinciale P.R.C. Federazione di Ancona)“Imbarazzante”, cosi definisce il Consigliere Bugaro la nomina del compagno Alfonso Napolitano ad assessore di Ancona. Il solito triste processo alle intenzioni. Dubito fortemente che il contemporaneo Consigliere regionale e comunale Bugaro conosca Alfonso, ecco quindi il pregiudizio e il retropensiero, le solite armi di una destra che, se ne faccia una ragione, non ottiene il consenso popolare e ripiega sulla calunnia e il fango preventivo. Personalmente, prima di vederlo al lavoro (dopo è tutta un’altra storia…), non ho contestato il popolo italiano per aver eletto a Capo del Governo (mica un Assessore comunale!) un cantante delle navi da crociera e ancora non ho preventivamente criticato un Ministro solo per averla esclusivamente notata (ben notata!) sui muri delle barbierie e delle officine di mezza Italia, ho aspettato di vedere e leggere ciò che purtroppo ha detto e fatto. Invito, il contemporaneo Consigliere regionale e comunale Bugaro ad attendere ciò che Alfonso Napolitano sarà in grado di fare nel welfare ad Ancona criticando e contestando il merito delle cose da lui fatte e dette, senza utilizzare, se gli riesce, il pregiudizio e la critica a prescindere che rischiano, se praticate con assiduità, di mortificarne l’intelligenza e condurlo inevitabilmente ad una sconfitta perenne. |
Comunicato stampa |
di Massimo MARCELLI FLORI (Segretario Provinciale PRC Federazione di Ancona) ANCONA – il risultato di Ancona è il coronamento di una campagna elettorale mai cosi difficile ed intensa. Aldilà delle analisi numeriche spicciole, un dato a me pare incontrovertibile, quando il centro-sinistra ottenuta la sintesi politico-programmatica si presenta compatto e coeso viene premiato (Ancona), quando invece prevalgono le discriminazioni fino ai personalismi, viene sonoramente sconfitto (Osimo) sino alla stupidità politica e all’autolesionismo più assoluto (Provincia di Ascoli Piceno). E in questo quadro Rifondazione Comunista c’è, eccome! Il percorso di sintesi unitaria con i compagni del PdCI attuato in più realtà territoriali tra le quali Ancona dimostra come i comunisti possano fungere da perno per la composizione di uno schieramento di sinistra e dimostra come tale componente sia fondamentale per consolidare i risultati o per tentare di scardinare il governo delle destre. La Provincia di Ancona e i suoi comuni rappresentano tutto questo e non tanto e non solo per i risultati che dimostrano il ruolo decisivo dei comunisti nelle amministrazioni locali, quanto per l’attenzione e il consenso che si è coagulato attorno alle proposte politiche della lista. Ecco perché occorre ripartire da qui, dal consolidamento della lista comunista e nella sua declinazione sempre più indirizzata verso la costruzione di un polo della sinistra, che sappia aggregare e non isolare che sia attrattiva e non meramente identitaria, una strada da percorrere con convinzione e coerenza, ce lo chiedono i militanti comunisti e ce lo chiede il popolo della sinistra. |
| Leggi i commenti (4) |
"Arceviese" e "Castelferretti" un NO di merito e di metodo |
di Renzo AMAGLIANI (*), Luigi REBECCHINI (**), Massimo MARCELLI FLORI (***),
Oggettive questioni di metodo e di merito definiscono inequivocabilmente la posizione di Rifondazione Comunista nelle pur differenti specificità amministrative e politiche, rispetto alle varianti “arceviese” (Senigallia) e di “Castelferretti” (Falconara) che rappresentano il paradigma di un merito e di un metodo che non condividiamo. Nel merito, entrambe si pongono nella recente continuità di uno sfruttamento intensivo del territorio finalizzato al reperimento delle risorse, un territorio utilizzato come bancomat per chiudere i bilanci degli enti locali, il tutto senza concertazione sovra comunale e senza l’indispensabile pianificazione di area vasta. In questo contesto è assolutamente improprio banalizzare e irrigidire il ruolo degli enti locali (e tra questi la Provincia) a notaio tecnico che si limita alla verifica esclusiva della conformità con gli strumenti urbanistici vigenti, le istituzioni possono, e aggiungiamo, debbono, potersi esprimere. Per queste ragioni confermiamo la nostra più netta contrarietà di merito alle due varianti questo in perfetta coerenza e continuità con le sacrosante rivendicazioni del territorio e con le battaglie condotte dai circoli di Rifondazione Comunista di Senigallia e Falconara. Contrarietà di merito che viene amplificata dalle difficoltà oggettive con le quali si scontra un confronto di metodo. Come è possibile consentire una visione degli atti, una analisi pacata e serena con i partiti e con la cittadinanza quando vengono convocate con urgenza riunioni che non vedono nemmeno il giorno prima la presenza degli atti da discutere? Il tutto poi ulteriormente motivato con la scadenza dei termini per il silenzio-assenso che guarda caso scade il giorno successivo ancora. Pensiamo che il governare rappresenti un mezzo e non un fine, governare per essere notai della tecnica, ostaggi dell’emergenza che diviene prassi, non serve a nulla e anzi rischia di essere controproducente perché taglia il filo rosso di un legame diretto tra istituzione e cittadini, quegli stessi cittadini che giustamente pretendono un confronto e un dialogo costante con le istituzioni. Ecco perché la contrarietà di Rifondazione Comunista alle varianti di Senigallia e Falconara è sia di metodo che di merito, una contrarietà che andrà declinata in ogni istanza istituzionale comunale e provinciale, una contrarietà che non è figlia del “no a prescindere” ma al contrario che ha come obiettivo il recupero di criteri e metodi rispettosi del mandato degli elettori e soprattutto delle esigenze del territorio. (* Segretario Comunale PRC – Falconara M.), (** Segretario Comunale PRC – Senigallia), (*** Segretario Provinciale PRC – Ancona) |
| Leggi i commenti (2) |
"il PEAR lo abbiamo fatto e lo difendiamo" |
|
"il PEAR lo abbiamo fatto e lo difendiamo"
sabato 08 novembre ore 17,00 c/o sala consiglio comunale castello di Falconara alta
L'indecente convenzione stipulata dall'Amministrazione Comunale di Falconara, non solo riporta al centro il baratto salute-denaro ma pone le basi per un rapporto di totale sudditanza ai voleri dell'azienda, calpestando volutamente gli strumenti messi in campo dalla Regione Marche (come il PEAR) che hanno come obiettivo primario l'equilibrio tra sostenibilità ambientale, approvvigionamento energetico, la salute della collettività e i diritti di tutti i cittadini |
Segreteria Provinciale PRC Ancona |
|
COMPOSIZIONE E INCARICHI
Manurizio AMAGLIANI - tesoriere, tesseramento e feste
Franca BASSANI - enti locali e sito internet
Valentina CONTI - welfare, scuola, cultura laicità e diritti
Massimo MARCELLI FLORI - segretario
Simone MASSACESI - organizzazione, partito sociale e comunicazione
Fabio PASQUINELLI - lavoro, precarietà e immigrazione
Fabrizio PETROLATI - territorio, ambiente e radicamento del partito |
Il nuovo portale della Federazione di Ancona |
![]() |
Alleanze |
di Massimo MARCELLI FLORIIl tema delle alleanze è ad oggi quanto mai complesso e spesso carico di contraddizioni, dalla dimensione nazionale a quella locale interagiscono tanti e tali fattori che risulta difficilissimo decodificare il tutto secondo canoni apparentemente consolidati. Partirei dalle certezze. Intanto il fatto che ad oggi esiste una oggettiva divaricazione strategica tra il PD e Rifondazione Comunista (con le relative evoluzioni/involuzioni dettate ovviamente dai punti di vista) una divaricazione tangibile, di analisi, prospettiva, progetto di società, una divaricazione che ha avuto nel recentissimo passato l’epicentro nel voto utile e che, nelle dimensioni locali, spesso assume i contorni di un malpancismo sempre meno lenito dallo spirito di coalizione. (continua) |
| Leggi i commenti (4) |
Massimo e Maurizio, segretario e tesoriere della federazione del PRC |
Un grande in bocca al lupo da parte di tutti i compagni e le compagne del circolo Gramsci di Falconara ai compagni Massimo Marcelli Flori e Maurizio Amagliani eletti rispettivamente, Segretario Provinciale e Tesoriere Provinciale della Federazione del Partito della Rifondazione Comunista di Ancona. A Massimo e Maurizio un abbraccio fraterno dalla redazione di prcfalconara.com |
| Federazione Provinciale PRC Ancona (Ruggero CINTI) |
Ricerca e lavoro, la Provincia finanzia borse di studio in favore di disoccupati, inoccupati e inattivi |
La presidente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande comunica che oltre un milione e duecentomila euro sono stati stanziati dalla Provincia di Ancona, con le risorse dell’Asse “Occupabilità” del POR FSE 2007-2013, per finanziare due bandi volti all’assegnazione di borse di studio a favore disoccupati, inoccupati e inattivi. Questo quanto deciso nel corso dell’ultima seduta dalla giunta provinciale di Ancona su proposta dell’assessore al Lavoro e alla Formazione professionale Maurizio QUERCETTI. Il primo bando, per un ammontare complessivo di 430.000 euro, è destinato a soggetti in possesso di diploma di scuola media superiore, e residenti nella Provincia di Ancona, prevede la realizzazione di esperienze lavorative da svolgersi presso imprese, anche Onlus, regolarmente iscritte al registro imprese della C.C.I.A.A. e con sede legale o produttiva nel territorio provinciale. Le borse di studio, di importo mensile pari a 650 euro lordi, avranno una durata di 12 mesi per un impegno settimanale di 30 ore. Il secondo bando invece, le cui risorse ammontano a 820.000 euro, è indirizzato a coloro che sono in possesso di diploma di laurea, anche triennale, e residenti nella Provincia di Ancona, per la realizzazione di progetti di ricerca da svolgersi, anche in questo caso, presso imprese o Onlus regolarmente iscritte al Registro imprese della C.C.I.A.A., aventi sede legale o produttiva nel territorio provinciale. In questo caso le borse di studio, avranno un importo mensile pari a 750 euro lordi, per una durata di 12 mesi e 30 ore settimanali. Il bando e i relativi allegati sono reperibili presso i Centri per l’Impiego e la Formazione della Provincia di Ancona e sul sito www.istruzioneformazionelavoro.it. Le domande di finanziamento dovranno pervenire alla Provincia di Ancona entro il termine perentorio del 15 maggio 2008. |
^ top ---torna





















Non mi ergerò mai a giudice, non ho il diritto di farlo e soprattutto la cultura del giudizio non mi appartiene, ma una semplice constatazione vorrei farla, qualcuno si ricorda che stiamo vivendo una crisi economica che sta declinandosi sempre più spesso in drammatica crisi sociale? Può essere la massoneria a catalizzare l’attenzione di amministratori e partiti, più delle risposte alle tante famiglie che vivono quotidianamente la crisi nella propria carne? Confesso la mia profonda ignoranza in materia, quando penso alla massoneria mi viene in mente un bellissimo film di Mario Monicelli (un borghese piccolo piccolo – 1977) con una magistrale interpretazione di Alberto Sordi, penso a candele, cappucci e compassi ma è un pensiero di un attimo, poi il tarlo incessante torna alle famiglie strozzate dai mutui che non possono mandare i bambini alla mensa scolastica, ai lavoratori indegnamente espulsi dal mondo del lavoro a causa dell'ingordigia padronale che utilizza la crisi come grimaldello per giustificare cassa integrazione e indegne delocalizzazioni. Probabilmente da un punto di vista mediatico e forse anche politico risulta più facile mascherare l’incapacità di offrire risposte a questi drammi trincerandosi dietro il gossip delle ville certose, delle vie gradoli e di grandi orienti vari, ma se qualcuno chiedesse ai tanti cittadini, magari ai giovani (i numeri Istat rivelano che un giovane su quattro è espulso dal lavoro) quali sono le priorità dell’oggi siamo davvero convinti che la risposta sarebbe conoscere lo statuto della loggia Monina? In queste circostanze la politica anconetana sta manifestando tutta la sua distanza e inadeguatezza. Rifondazione Comunista 
Massimo Marcelli Flori


di Massimo MARCELLI FLORI