Manifestazione Nazionale |
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MANIFESTAZIONE NAZIONALE del 05.12 a ROMA al costo di 15 €
chi fosse interessato può telefonare allo 071.9161938 (eventualmente lasciando un messaggio in segreteria)
o scrivere a prcfalconara@libero.it |
Idv e Prc: in piazza il 5 dicembre. Cosa ne pensate? |
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Siamo degli assassini |
di Claudio GRASSILa tragedia della scorsa notte nel canale di Sicilia è un pugno nello stomaco alla presunzione di chi ritiene la nostra una società civilizzata. È ora di smetterla di pensare alla nostra Italia come ad un Paese civile. Nessuna politica sull’immigrazione può arrogarsi il diritto di lasciare morire in mare, al largo delle coste siciliane, 73 persone di nazionalità eritrea dopo avere inflitto loro tre settimane di pene infernali, che noi oggi possiamo soltanto immaginare. Dalle prime testimonianze emerge che dopo una settimana sono finiti i viveri e i migranti hanno cominciato a morire, uno ad uno, in uno stillicidio che non ha mosso a pietà (e giustizia) nessuna delle imbarcazioni incontrate in questa lunga agonia. continua... |
Rilanciare la rifondazione comunista per costruire la sinistra di alternativa |
Liberazione 2 Agosto 2009 continua...
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Brigate di solidarietà attiva |
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una lista di sinistra anticapitalista |
Oggi abbiamo presentato il simbolo e dato vita a una lista di sinistra, anticapitalista che unisce quattro forze politiche (Prc, Pdci, Socialismo 2000, Consumatori uniti) in una comune proposta politica per l'Europa. Lo abbiamo fatto e continuereremo a farlo anche attraverso il contributo e le candidature di molti esponenti della sinistra, del mondo del lavoro e sindacale, del movimento femministra e ambientalista, del movimento lgbtq e pacifista. Questa lista, che lavora per un'uscita dalla crisi fondata sulla democrazia economia, sulla giustizia sociale e sulla solidarietà, rappresenterà un importante raggruppamento anticapitalista, comunista, socialista di sinistra, ambientalista in Italia e in Europa, e si ritrova intorno ai valori e ai simboli storici del movimento operaio italiano. Chi vota la nostra lista saprà da subito dove andranno a sedere i nostri eletti e rappresentanti: nel gruppo del Gue/Ngl e nella Sinistra Europea, e cioè all'opposizione delle politiche liberiste di Maastricht e di Lisbona che hanno prodotto l'attuale devastante crisi economica europea e mondiale, politiche che vengono da molti anni votate e sostenute da tutti gli altri gruppi politici eletti in Europa, dai popolari ai socialisti passando per i liberali. Una vera "grande coalizione" liberista e antipopolare che vede e vedrà unite tutte quelle forze politiche che oggi fanno finta di contrapporsi in Italia, dalla Pdl di Fini e Berlusconi al Pd di Franceschini, passando per Di Pietro e Casini. Chi vota la nostra lista invece vuole uscire da sinistra dalla crisi in Italia come in Europa da sinistra, tenendo assieme diritti sociali e diritti civili, chiedendo il pieno rispetto delle libertà dell'individuo nel campo sessuale come in quello etico insieme a un forte intervento pubblico in economia e alla nazionalizzazione delle banche, lottando per un'Europa libera, giusta e socialmente avanzata, ma anche per un'Europa neutrale e pacifista in politica estera, non asservita alle politiche della Nato, per una politica di pace e di democrazia. Il nostro dunque non è un cartello elettorale ma una proposta politica precisa: riteniamo che si possa uscire dalla crisi, in Italia e in Europa, promuovendo più libertà e più eguaglianza, contro le politiche di un governo di destra che invece punta al totale e sfrenato liberismo e deregulation in economia ma che promuove politiche anti-liberali e totalitarie nel campo dei diritti civili. A tal fine le quattro forze politiche che hanno dato vita a questa lista hanno deciso di riunirsi in un coordinamento che proseguirà anche dopo le elezioni |
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Un ricordo |
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Ricordo tre episodi legati a Sandro Curzi. Era il 1999 io e Maurizio Amagliani stavamo uscendo dalla stazione dei carabinieri di Falconara dove eravamo stati per denunciare l’esposizione di bandiere con la croce celtica e con la svastica dalla sede di forza nuova situata allora di fronte all’ex mercato coperto, precedentemente eravamo stati dal sindaco Carletti per chiedere di intervenire ricevendo la banalizzazione della cosa con un bonario “vedremo”. Scendendo le scale consapevoli del nulla che sarebbe seguito alla nostra denuncia decidemmo di organizzare una INIZIATIVA che consentisse una sensibilizzazione rispetto ad una provocazione cosi spudorata e palese. (continua)
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Il pane è low cost se lo compri dai Gap |
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«Ma è pane sciapo o salato?» domanda Gina, una tipica anziana dei quartieri popolari di Roma, a una solare bambina che distribuisce i volantini dell'iniziativa davanti al banchetto nel quale la mamma, armata di guanti e tanta pazienza, vende un chilo di pane a un euro. «Oggi (ieri, ndr ) solo salato» risponde un'altra attivista dei Gap (Gruppi d'acquisto popolare) alla vecchietta, «ma da sabato prossimo avremo più qualità e altri prodotti». Sempre a un euro. Per il secondo sabato consecutivo nella capitale va in scena il low cost del pane per contrastare il carovita e le speculazioni dei commercianti su beni di prima necessità. Banchetti per strada posizionati in una quindicina di posti della città: a Cinecittà, San Lorenzo, Garbatella, Casal Bertone quelli che hanno riscosso più successo. Con centinaia di persone che si sono messe in fila per acquistare il pane a un prezzo sicuramente sottocosto. Alla fine quasi due quintali saranno venduti. «Con questa sperimentazione partiamo con vera e propria vertenza con l'obiettivo di abbassare l'alto costo della vita» (continua) |
La Russa si dimetta |
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«È una vergogna e nel ringraziare il Presidente della Repubblica Napolitano per le sue parole, chiedo che La Russa si dimetta perchè non è possibile avere al governo un ministro che si è posto con ogni evidenza fuori della Costituzione». Lo afferma il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero. «Le dichiarazioni del sindaco di Roma Gianni Alemanno prima sulla condanna del fascismo delimitata alle leggi razziali e l’equiparazione del ministro Ignazio La Russa tra Repubblica di Salò e Resistenza ci dicono - spiega Ferrero - come una parte della destra, al di là di tutte le chiacchiere, sia semplicemente rimasta fascista. Lo è rimasta non negli elementi folclorici ma nell’essenza, cioè nella non comprensione ella rottura avvenuta con la Costituzione». «L’antifascismo infatti è la condizione su cui si è costruita l’Italia repubblicana, pertanto non dovrebbe costituire una posizione di parte ma la religione civile - dice il segretario del Prc - su cui si fonda la convivenza costituzionale. Così non è perchè una parte della destra è rimasta fascista e con ogni evidenza si sente erede della repubblica di Salò più che della lotta di liberazione». |
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Ricominciamo dall'opposizione |
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Energia nucleare? No, grazie. |
di Marco AMAGLIANIIl rientro prossimo venturo dell’Italia nel novero degli Stati che utilizzano l’energia nucleare è già stato salutato come un passo importante verso la “modernizzazione del Paese”. Chi ancora possiede una minima capacità di critica sa bene che invece si tratterebbe nient’altro che di un “ritorno al passato”, una ulteriore azione di retroguardia cui il nostro povero Paese sembra condannato. Azione utile forse ad arricchire i soliti noti, molti di quelli che vengono etichettati come “poteri forti”, ma nulla di più. Molti autorevoli commentatori, anche su questo giornale, hanno spiegato come la scelta del nucleare sia fuori dal tempo. (continua)
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Adesso sì che mi iscrivo al Prc |
di Lidia MENAPACECari compagni, carissime compagne (al cuore non si comanda), chiedo l'iscrizione a Rifondazione comunista. Non muto la mia opinione sull'esaurimento della forma del partito politico: ma poiché esso è stato la più straordinaria invenzione della politica soprattutto come partito di massa (ma oggi dei soggetti), di massa - dicevo - non popolare né populista, il suo superamento richiede analisi, discussione e l'avviamento di un processo preciso concordato pensato praticato, non certo slogan improvvisati. Del resto - come ho detto una volta suscitando più stizza che approvazione - a me Rifondazione è sempre piaciuta perché piuttosto che un partito tradizionale è... (continua) |
in bocca al lupo Paolo! |
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pubblichiamo il testo integrale del documento politico approvato dalla maggioranza della platea congressuale |
VII congresso di Rifondazione Comunista |
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Definito per la fine di luglio 2008 il congresso nazionale di Rifondazione Comunista.
Con l'apertura di questo link dedicato, intendiamo offrire uno spazio aperto per consentire ad iscritti, simpatizzanti ed elettori un confronto svincolato dalla rigida ortodossia congressuale sul partito che vogliamo, su quale partito vogliamo e sul se vogliamo ancora un partito, insomma la possibilità concreta di un confronto a 360° sul futuro, sulle prospettive di Rifondazione Comunista. E' un momento di confronto, ai compagni ed alle compagne interessati l'impegno di riempirlo di contenuti.
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PRC, politicamente bocciata l'ipotesi della costituente della sinistra |
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Tutti gli altri partiti rispettino il dibattito interno al PRC |
di Paolo FERREROGli altri partiti, della sinistra o di centro-sinistra che siano (dal Pd al Pdci), e i loro esponenti politici (da D’Alema a Diliberto) dovrebbero farci, tutti, un solo, grande, piacere: rispettare il dibattito interno che Rifondazione comunista sta svolgendo, in vista del suo VII congresso, in modo libero e democratico. Insomma, se questi partiti e i loro autorevoli esponenti si astenessero da fare commenti - favorevoli o negativi - verso questo o quello esponente e posizione interna al Prc non farebbero un soldo di danno. (continua) |
Un confronto tra culture politiche |
di Alberto BURGIOQualcuno, anche nel Partito, ama rappresentare il nostro dibattito congressuale come una faida. E fa perciò largo dispendio di accuse e caricature. Non è bello ma non meraviglia. Anche questo è un portato della crisi. E’ tuttavia un peccato, per una ragione ben precisa: lo scambio di accuse oscura quanto di più interessante c’è in questo confronto. Io sono tra quanti ritengono che il principale tema politico del Congresso sia: salvare o sciogliere Rifondazione Comunista? Trovo perciò molto discutibile (anche se credo di comprenderne le ragioni) che cerchi di rimuovere questo tema proprio (continua) |
Grassi: "Ci vuole chiarezza, per una gestione unitaria, per un PRC per l'oggi e il domani" |
di Claudio GRASSICaro Nichi Vendola, anch'io penso che, dopo il disastroso risultato elettorale del 13 e 14 aprile, il modo con il quale stiamo affrontando questo congresso possa e essere fatale per il nostro partito. Anche a me non piacciono le "conte interne" e la denigrazione delle posizioni che non si condividono. Soffro anch'io nel vedere il mio partito piegato, ancora una volta, in una lacerante lotta interna anziché in una lotta di tutti noi contro le destre e i padroni. Non accetto assolutamente che il confronto diventi scontro personale, denigrazione... (continua) |
Una risposta abusiva alla lettera aperta di Nichi Vendola |
di Ramon MANTOVANICaro Nichi, non so se sono autorizzato a rispondere alla tua lettera aperta. Del resto tu l’hai indirizzata a Paolo Ferrero e a Claudio Grassi, non a me. Forse perché mi consideri un peon non alla tua altezza o forse perché mi consideri irrecuperabile alla civiltà politica, essendo io notoriamente violento, aggressivo, settario ed intollerante. Mi sa che rimarrò con questo dubbio. Comunque le lettere aperte suscitano risposte anche inaspettate. Io ti rispondo perché mi riconosco nelle peggiori cose che scrivi. Sono io che ho parlato di imbroglio riferendomi alla tua candidatura a segretario del partito.(continua) |
Il tempo della riflessione e quello della ricerca. Per un soggetto comunista autonomo |
di Marco AMAGLIANIQuello che stiamo vivendo è sicuramente il momento più difficile, la crisi più seria e profonda che Rifondazione comunista si trova a vivere dalla sua nascita. Le difficoltà sono certamente dettate da una sconfitta elettorale senza precedenti, che ha determinato la totale assenza dal Parlamento di una soggettività comunista con tutto ciò che ne consegue. Ma sono dettate, soprattutto, dal fatto che quella comunità che con grande difficoltà ma con altrettanto entusiasmo avevamo costituito a partire dal 3 febbraio del ’91, in occasione dell’ultimo congresso del Pci di Rimini, non è più tale. (continua) |
Si riparte da Rifondazione Comunista! |
![]() di Claudio GRASSI
Il Comitato Politico Nazionale del Prc, dopo la sconfitta della Sinistra Arcobaleno, ha scelto una linea politica positiva e importante. Riattivare il Partito della Rifondazione Comunista come progetto politico necessario alla sinistra in Italia per l’oggi e per il domani è un punto decisivo da cui non si può prescindere. Questo il cuore del documento approvato che mette un punto fermo contro tutte le ipotesi di superamento di Rifondazione Comunista. L’area Essere Comunisti, i cui consensi sono stati decisivi per approvare il documento, esprime soddisfazione per questa scelta che pone al centro il tema del rafforzamento del Partito, del suo radicamento territoriale e del suo insediamento sociale, e che apre la prospettiva di un rinnovato impegno del Partito nel conflitto sociale in una fase di grave offensiva della destra e delle forze conservatrici. Ora occorre lavorare, e per questo serve l’impegno di tutte le compagne e i compagni di Rifondazione Comunista, perché questa scelta venga confermata dal Congresso. |
“Lor signori”,… un passo indietro! |
di Marco AMAGLIANI coordinatore regionale "ESSERE COMUNISTI"Gli aggettivi, le parole consunte della politica, non sarebbero sufficienti a rappresentare degnamente una sconfitta elettorale disastrosa che relega la Sinistra l’Arcobaleno al ruolo di comparsa politica con buona pace di chi pretendeva (lo pretende ancora?) di costruire un nuovo soggetto politico “di sinistra”, sciogliendo di fatto in esso il Partito della Rifondazione Comunista. La risposta degli elettori, in particolare degli elettori comunisti, è stata netta, inequivocabile, senza appello. È certamente vero che paghiamo in parte il cosiddetto “voto utile” verso il PD, nella speranza di sbarrare la strada a Berlusconi, quello stesso voto utile che, paradossalmente al Senato ha rafforzato il PDL. Paghiamo altresì la nostra presenza al governo, che tante speranze e aspettative aveva creato e con altrettanta forza, tradite. (continua) |
Una sconfitta senza precedenti |
Siamo a metà delle sezioni scrutinate. Un primo commento. Si profila una vittoria netta del partito di Berlusconi, di circa cinque punti percentuali alla Camera e di quasi otto al Senato. Cresce il partito della libertà, cresce pericolosamente la Lega Nord e ottiene un risultato non trascurabile la stessa Destra di Storace.Dall'altra parte il Pd delude ampiamente le aspettative, non raggiungendo nemmeno la somma dei voti di Ds e Margherita. Il primo dato, macroscopico, che emerge è la cecità e l'avventurismo del progetto politico di Veltroni: rompere con la sinistra, rifiutare qualsiasi confronto sui programmi e presentarsi da soli alle elezioni. Cosa ha prodotto? Niente più che la sconfitta delle forze democratiche e il ritorno al governo delle destre. E poi c'è il risultato che riguarda la Sinistra l'Arcobaleno. Se i dati che stanno emergendo si consolidassero saremmo di fronte ad un risultato disastroso e fallimentare. Disastroso in termini percentuali: al Senato saremmo addirittura sotto la metà dei voti ottenuti alle ultime elezioni politiche dalla sola Rifondazione Comunista! (continua)
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| Ferrero: Partito unico? Meglio una casa plurale (Circolo Gramsci) |
| Reinbò Tv. Tutti i colori della Sinistra Arcobaleno (Circolo Gramsci) |
| Un programma “di parte” . Perché la vera democrazia deve includere tutti (Circolo Gramsci) |
| Ricominciare dalla ThyssenKrupp (Circolo Gramsci) |
| Assemblea nazionale "Essere comunisti" (Circolo Gramsci) |
| Segreteria Nazionale del PRC (Circolo Gramsci) |
| Forum (Circolo Gramsci) |
| Ferrero: rimettere testa e mani nella condizione operaia (Circolo Gramsci) |
| Tagliamoli! (Circolo Gramsci) |
| Unire la sinistra senza sciogliere il PRC (Circolo Gramsci) |
| L'involuzione della specie (Circolo Gramsci) |
| Le vigilie di Rifondazione... (Circolo Gramsci) |
| Il Prc abbandona il tavolo (Circolo Gramsci) |
| Manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne (Circolo Gramsci) |
| Confusione... simbolica (Circolo Gramsci) |
| Finanziaria 2008: i risultati ottenuti dalla sinistra in senato (Raffaele Tecce) |
| 20 ottobre (Circolo Gramsci) |
| Verso il 20 ottobre (Circolo Gramsci) |
| Sinistra Europea (Rifondazione Nazionale) |
| Risarcimento sociale. Si inizia dalla casa (Circolo Gramsci) |
| Intervista a Paolo Ferrero (Circolo Gramsci) |
| Intervista al segretario Giordano (Circolo Gramsci) |
| PRC: La gravità del voto al Senato non interrompa l'azione di governo (Circolo Gramsci) |
| "Aprirsi alla società": A marzo la conferenza di organizzazione del PRC (Circolo Gramsci) |
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Tutti insieme, il 5 dicembre prossimo contro la politica del Governo e per chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio. È la richiesta che Antonio Di Pietro e Paolo Ferrero rivolgono alle forze dell’opposizione. Una richiesta annunciata all’indomani delle primarie che hanno portato alla guida del Pd Pierluigi Bersani a cui, sottolinea il leader dell’Italia dei Valori, in una conferenza stampa, «rivolgiamo una domanda a cuore aperto: partecipa anche tu perchè come per le primarie del Pd possa succedere il 5 dicembre, in una nuova ritrovata resistenza che dia una spallata» ad un governo che, sottolinea Di Pietro, continua ad esserci e ad avere una maggioranza in Parlamento «grazie ad una grande truffa politico mediatica», cioè «illudere i cittadini con promesse e propositi che non c’è intenzione di portare avanti».«La crisi economica sta determinando una sofferenza sociale sempre maggiore» sottolinea l’appello sottoscritto dal leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, e da Paolo Ferrero, come esponente del coordinamento della Federazione della sinistra alternativa. «L’aumento della precarietà, la perdita di posti di lavoro, salari e pensioni con cui si fatica ad arrivare a fine mese sono il panorama comune a tutto il Paese» si legge ancora nel documento dove si chiedono le dimissioni di Berlusconi «anche alla luce della sua manifesta indegnità morale a ricoprire l’incarico di Presidente del Consiglio». La crisi «ha picchiato duro - ha sottolineato Ferrero - il Governo Berlusconi non ha fatto nulla per uscirne. Si è occupato dei suoi fatti e delle banche. Per noi fondamentali sono i bilanci delle famiglie , i lavoratori licenziati». E ancora: questo appello a manifestare insieme è «l’appello di chi pensa che l’opposizione non possa andare avanti così. Noi diciamo svegliatevi e proponiamo a tutti una sola iniziativa» peraltro «emersa sui blog, dal basso» e che «penso vada raccolta», ha aggiunto. L’Italia dei Valori «vuole promuovere questa iniziativa comune, oggi, dell’opposizione e mi auguro , domani, dell’alternativa» all’attuale maggioranza, ha anche detto Di Pietro. «Siamo impegnati a costruire un’opposizione di massa per ripristinare la democrazia nel Paese - scrivono Di Pietro e Ferrero nel loro appello - e nei luoghi di lavoro e che obblighi il Governo a cambiare la politica economica e sociale».
di Claudio GRASSI
«Proprio perché la distruzione della democrazia marcia nella società, non basta mettere in minoranza Berlusconi in parlamento». Per Paolo Ferrero, infatti,il berlusconismo è un prodotto del bipolarismo, che provoca la passivizzazione e induce a derubricare le questioni sociali, favorendo così la crescita di consenso per la destra e il distacco dalla politica. Per questo il segretario di Rifondazione ritiene che il terreno di contrasto della destra populista berlusconiana sia innanzitutto quello sociale, proponendo nel contempo alle forze di opposizione «un accordo di garanzia costituzionale che produca una nuova legge proporzionale». 
di Paolo Ferrero

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di Marco AMAGLIANI
di Lidia MENAPACE

Dopo l’ultima tornata di votazioni svoltesi nello scorso week-end e a fronte di 1.988 circoli scrutinati (pari a 41.938 voti validi) sui circa 2100 circoli totali del Prc, i conteggi provvisori (mancano ancora 126 circoli, ad oggi, che voteranno nelle prossime ore e giorni) fatti dai compagni del coordinamento della mozione 1 (visionabili su
di Paolo FERRERO
di Alberto BURGIO
di Claudio GRASSI
di
di Marco AMAGLIANI
di Marco AMAGLIANI coordinatore regionale "ESSERE COMUNISTI"